ICIET LAB

ICIET LAB è nato dal desiderio dello ICIET ENGINEERING di arricchire la propria struttura, da oltre trent’anni impegnata nel settore del restauro e della manutenzione dei beni mobili e immobili soggetti a tutela, mediante l’istituzione di un laboratorio analitico interno in grado di effettuare indagini archeometriche, a supporto ed integrazione delle fasi operative del restauro. Il Centro di Ricerca ICIET LAB è dotato di strumentazione in grado di effettuare indagini scientifiche preventive la cui importanza è riconosciuta da tutti i principali portatori di interesse nell’ambito dello Conservazione del patrimonio artistico. La collocazione ottimale del Centro di Ricerca è pertanto in grado di garantire la pieno sinergia tra le funzioni del restauratore e del tecnico analista, al fine di garantire in tempo reale:
l . L’ identificazione degli strati pittorici, dei supporti. dei materiali di finitura mediante utilizzo delle tecniche analitiche;
2. Lo studio delle alterazioni presenti sui dipinti murali, tele, disegni e ogni altro tipo di manufatto;
3. L’individuazione dei prodotti e solventi ideali da utilizzare nelle attività di pulizia e restauro.
Il Centro di Ricerca è dotato delle seguenti apparecchiature:
• Microscopio elettronico a scansione SEM-ESEM (Scanning Electron Microscope e Environmental Scanning Electron Microscope) modello Quanto Feg 250 di FEI;
• Diffrattometro X’PERT PRO MPD di PANALYTICAL;
• spettrometro per lo fluorescenza ai raggi X di tipo portatile mod. ARTAX 400 di BRUKER;
• Spettrometro per lo fluorescenza ai raggi X da banco mod. EPSILON 3 di PANALYTICAL;
• Stereomicroscopio da banco;
• Stereomicroscopio operativo a bassi ingrandimenti;
• Microscopio ottico a Contrasto di fase (MOCF);
• Fotocamera digitale ad alta risoluzione;
• Sistema riflettoscopico digitale (NIR-DIGI);
• Spettroscopia infrarossa a trasformata di Fourier (FTIR);
• Camera Climatica
• Termocamera digitale;
• Strumentazione per analisi endoscopiche ;
• Strumentazione per la preparativa del campione (mulino a sfere, pressa, sputter- Au..) e per l’allestimento di sezioni lucide (troncatrice, lappatrice)

Tale strumentazione consente di effettuare una grande varietà di analisi rivolte agli operatori del settore nonché ad altri utenti che necessitino di particolari indagini diagnostiche su ogni tipo di materiale. Il Centro di Ricerca si presenta pertanto ai rappresentanti delle Istituzioni che si occupano della tutela dei Beni Culturali ma anche agli operatori impegnati praticamente nelle attività di restauro, agli artigiani, agli imprenditori in generale e agli altri Enti coinvolti in progetti di Ricerca e Sviluppo. 

 
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MICROSCOPIA OTTICA
I microscopi consentono indagini di tipo qualitativo e permettono di effettuare studi dettagliati della morfologia della superficie del manufatto, con la possibilità di visualizzare direttamente sull’opera particolari non visibiliad occhio nudo. Sono strumenti diagnostici non invasivi fondamentali nelle prime fasi d’indagine, permettendo uno studio preliminare dello stato di conservazione del campione attraverso l’analisi stratigrafica dell’orizzonte di degrado. E’ possibile l’osservazione sia con luce riflessa che trasmessa, con stativi da banco po a sbalzo e operativi che consentono analisi anche in situ.
MICROSCOPIA ELETTRONICA CON SCANSIONE SEM-ESEM CON MICROSONDA ELETTRONICA PER MICROANALISI (EDS)
La microscopia elettronica a scansione può fornire elevate prestazioni in termine di immagine, insieme alla possibilità di analisi elementale qualitativa e semi-quantitativa, utilizzando uno spettrometro a raggi x a dispersione di energia (EDS). Questo strumento sfrutta la diffusione degli elettroni da parte del campione per ottenere immagini in formato digitale ad elevato ingrandimento, con risoluzione spaziale fino alle decine di nanometri. E’ particolarmente utile nell’indagine localizzata di inclusioni o imperfezioni di materiali aventi struttura mediamente omogenea, così come stratigrafie di campioni opportunamente preparati. Lo strumento è in grado di operare a diverse pressioni in modo tale da consentire l’analisi di campioni conduttivi, non conduttivi, organici e biologici, con conseguente possibilità di non deformare né alterare il campione ( con metallizzazioni, deposizioni di carbonio, ecc).
DIFFRAZIONE A RAGGI X
Consente l’individuazione delle fasi cristalline mediante lo sfruttamento della legge di Bragg e la discriminazione, con esattezza, delle diverse specie mineralogiche di uno stesso composto. Lo strumento permette l’analisi di tutti i materiali cristallini in modo qualitativo e quantitativo e lo studio della componente inorganica cristallina e delle fasi mineralogiche costitutive di malte, intonaci, materiali lapidei e ceramici.
Consente l’analisi degli inquinanti e delle patine superficiali. E’ possibile un’analisi quantitativa sulle diverse fasi cristalline individuate, analisi cristallografica e di Rietveld su campioni regolari, irregolari e in polvere.
SPETTROMETRIA DI FLUORESCENZA A RAGGI X (XRF)
Permette di determinare gli elementi chimici presenti su una superficie. Misurando la radiazione di fluorescenza ai raggi X, tipica per ogni specie atomica, si possono effettuare analisi chimiche elementali di tipo qualitativo e semi- quantitativo. E’ molto utile per lo studio della componente inorganica (pigmenti) e l’identificazione di eventuali ritocchi, per l’analisi degli inquinanti e delle patine superficiali, della fase vetrosa e per il riconoscimento delle diverse leghe metalliche. L’impiego della fluorescenza a raggi X si rivela uno strumento estremamente utile in particolare per le sue caratteristiche di assoluta non invasività e rapidità di risposta, che consentono di esaminare una certa quantità di aree di interesse su una stessa opera, senza compromettere in alcun modo la materia. Oltre alla non invasività, caratteristica fondamentale e a volte indispensabile nel caso dei beni di interesse storico-artistico, un ulteriore vantaggio è rappresentato dalla possibilità di utilizzare la strumentazione trasportabile che permette di effettuare analisi in situ, garantendo l’operabilità anche in condizioni di non moblità del bene.
RIFLETTOGRAFIA DIGITALE IR (NIR-DIGI)
Mediante riflettografia IR è possibile evidenziare la presenza di un disegno preparatorio, di stesure sottostantiil film pittorico usate come basi cromatiche, di pentimenti e/o ritocchi, di restauri avvenuti nel passato e la presenza di firme o altri segni particolari non più visibili ad occhio nudo. Elaborando la componente infrarossa e quella visibile è possibile ottenere delle immagini in infrarosso falso colore (IRFC). Queste risultano utili i quanto pigmenti blu dal colore simile e quindi indistinguibili al semplice esame visivo, possono essere agevolmente distinti nelle immagini IRFC. E’ possibile mettere in evidenza interventi di restauro eseguiti con pigmenti diversi da quelli originali su qualsiasi supporto si cui è stata eseguita l’opera d’arte, ovvero su tela, legno, affresco, ceramica, carta o vetro.
CAMERA CLIMATICA
Il Centro di Ricerca è anche dotato di camera climatica che permette simulazioni climatiche intensive, test di temperatura e umidità, test sui materiali, stress termici e di stabilità, soprattutto nel settore chimico industriale. E’ possibile effettuare test accelerati di invecchiamento per la stima della vita e l’analisi del degrado nel tempo dei materiali, attuando condizioni climatiche di temperatura, umidità e UV combinate in grado di caratterizzare i modelli previsionali più disparati e tipici del materiale in esame.
Il Centro Ricerca ICIET LAB offre la possibilità di ritiro dei campioni in 24 ore su tutto il territorio nazionale, attraverso società di trasporto convenzionate. Il rapporto di prova verrà inizialmente fornito, su richiesta, tramite e-mail. La refertazione originale dell’analisi verrà recapitata successivamente, mediante nostro corriere o via Posta Prioritaria.